Il basket emiliano vive una settimana intensa. La Pallacanestro Tricolore Reggio Emilia si trova in una situazione delicata in campionato: con otto partite da giocare, la squadra di coach Priftis deve vincere per tenere a distanza la zona retrocessione. Il derby contro la Virtus Bologna, in programma sabato al PalaBigi, è un vero e proprio spareggio psicologico.
Reggio Emilia è una piazza calda, appassionata, con una tradizione cestistica consolidata. Il PalaBigi, quando si riempie, è uno dei palasport più caldi d’Italia. E sabato sera promette di essere esaurito. I tifosi biancorossi sanno che questa stagione si è complicata, ma non hanno smesso di spingere la loro squadra.
Coach Priftis ha lavorato intensamente questa settimana sulla difesa, che nelle ultime gare ha mostrato qualche lacuna di troppo. I principali avversari nella corsa alla salvezza sono Pistoia e Treviso, entrambe a distanza ravvicinata. Ogni punto conta, ogni partita è una finale.
Sul fronte del mercato, la società ha deciso di puntare sui giocatori già presenti nel roster anziché intervenire. Una scelta che ha suscitato qualche perplessità nei tifosi, ma che coach Priftis difende: «Ho fiducia nel gruppo. Questi ragazzi hanno le qualità per uscire da questa situazione. Abbiamo bisogno di coesione, non di stravolgimenti».
La Lega Basket Serie A 2025-26 si conferma uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni. Sette squadre separate da quattro punti nella zona medio-bassa della classifica rendono ogni partita fondamentale. È una corsa contro il tempo, una sfida ai nervi oltre che al talento.
Reggio Emilia ha nel proprio DNA la resilienza. Questa città che ha inventato il parmigiano reggiano, il lambrusco e il semaforo, ha anche imparato a non mollare mai. Sabato, al PalaBigi, i ragazzi di Priftis dovranno portare in campo tutta l’energia che questa piazza sa trasmettere. Il derby emiliano è molto più di una partita di basket.
