Max Verstappen rimarrà in Red Bull. Lo ha confermato lui stesso dopo il Gran Premio d’Australia, sorridendo di fronte alle domande dei giornalisti che da mesi lo vogliono in Ferrari o in Mercedes. «Sono felice qui, ho vinto tutto quello che si può vincere con questa squadra. Non ho nessuna ragione per andarmene». Parole chiare, ma il mercato della Formula 1 raramente è semplice come sembra.
La Ferrari intanto lavora. Con Hamilton già al suo fianco, la Scuderia di Maranello sa che per tornare in vetta ha bisogno di continuare a costruire. Le voci su Verstappen non sono mai sparite del tutto: fonti interne alla Red Bull parlano di un contratto blindato fino al 2028, ma nel paddock della F1 i contratti si rispettano solo finché conviene a entrambe le parti.
Il vero rischio per Red Bull si chiama budget cap. Le restrizioni finanziarie introdotte dalla FIA hanno limitato gli investimenti delle squadre più ricche, e la Red Bull ha già sforato i limiti in passato, pagando penalizzazioni salate. Christian Horner, team principal, sa che il dominio degli ultimi anni non può durare per sempre senza un ritmo di sviluppo sostenibile.
Nel frattempo, la Mercedes si rinnova. Con Hamilton partito per Maranello, Toto Wolff ha costruito un progetto attorno a George Russell e al giovane Andrea Kimi Antonelli, il bolognese talento di Maranello che nella stagione precedente ha già dimostrato di poter competere con i migliori. La Mercedes vuole tornare in cima, e il nuovo motore W17 potrebbe essere la chiave.
Il panorama del mercato F1 si muoverà nel corso dell’estate, come sempre. Le voci si intensificherà, i rumors si moltiplicheranno, le conferme arriveranno a cascata tra luglio e settembre. L’Italia guarda con particolare attenzione: Antonelli è italiano, Ferrari ha Hamilton, e il sogno di vedere due italiani sul podio nello stesso Gran Premio non è più una fantasia.
La stagione 2026 di F1 è appena iniziata, ma il mercato per il 2027 è già in movimento. Nell’era della globalizzazione e dei social media, il segreto non esiste più. Quello che si sa è che in Formula 1, le notizie vere e quelle false viaggiano alla stessa velocità. La differenza la fa solo chi le sa leggere.
