Inter e Napoli si affrontano domenica a San Siro in quello che si preannuncia come il big match del campionato. Le due squadre arrivano a questo scontro diretto separate da soli due punti in classifica, con i nerazzurri in testa e i partenopei pronti a sorpassarli con una vittoria. La stagione di Serie A 2025-26 entra nel vivo, e chi vince potrebbe ipotecare il titolo.
Simone Inzaghi prepara la partita con qualche problema in difesa: De Vrij è in dubbio dopo l’infortunio muscolare della scorsa settimana, ma la speranza è di averlo recuperato almeno per la panchina. Il reparto offensivo invece è al completo: Lautaro Martinez e Thuram formano una delle coppie più in forma della Serie A, con ventisette reti complessive in stagione.
Antonio Conte, dal canto suo, può sorridere. Il suo Napoli ha trovato il ritmo giusto nelle ultime settimane, vincendo sette delle ultime otto partite. Kvara è tornato ai suoi livelli dopo un inizio di stagione sottotono, e Victor Osimhen continua a essere devastante tra i centrali avversari. Conte sa come si prepara uno scontro diretto: nei suoi anni all’Inter aveva già dimostrato di saper leggere i big match meglio di chiunque altro.
San Siro sarà tutto esaurito. Settantaduemila spettatori attesi, un’atmosfera che non si vedeva da anni. La tifoseria interista ha già preparato la coreografia per la curva nord, mentre i tifosi del Napoli arrivano in massa da tutta la Campania. Due culture calcistiche diverse, due modi opposti di intendere il gioco, una sola partita che potrebbe decidere tutto.
Quello che si gioca domenica non è solo una questione di punti. È una questione di mentalità, di credibilità, di chi ha il coraggio di prendersi la scena quando conta. E in Serie A, i momenti come questi sono quelli che costruiscono le leggende.
Calcio d’inizio alle 20:45. Chi vince, comincia a fare sul serio.









