Se il campo ha raccontato un Modena più maturo e continuo, il mercato invernale ha fatto il resto, puntando in maniera decisa sull’attacco. La società ha chiuso quattro operazioni in entrata e cinque in uscita, con un filo conduttore chiaro: aumentare qualità, alternative e profondità, soprattutto negli ultimi trenta metri. Così sono arrivati il portiere Laidani dall’FC Wil, l’esterno destro Imputato dal Monopoli e, davanti, le due pedine che hanno cambiato la percezione del reparto offensivo: Manuel De Luca e Giuseppe Ambrosino.
De Luca, preso in prestito con diritto di riscatto dalla Cremonese, è il centravanti pesante che mancava: presenza fisica, gioco spalle alla porta e quella cattiveria sotto misura che in Serie B fa spesso la differenza. L’impatto è stato immediato: doppietta e assist nello 0-3 allo Spezia, leadership tecnica e carismatica che hanno spostato gli equilibri nel giro di una settimana. Ambrosino, invece, è la variabile tattica: prestito secco dal Napoli, attaccante mobile, capace di occupare più posizioni sul fronte offensivo e di garantire profondità e attacco alla profondità quando la partita si spacca.
In uscita, il dossier caldo riguarda Francesco Di Mariano, finito al centro di voci insistenti dopo il minutaggio ridotto nell’ultimo periodo. Sampdoria e Bari hanno sondato il terreno, fiutando l’occasione per un esterno di qualità alla ricerca di spazio, mentre in casa Modena si valuta la possibilità di qualche cessione mirata per riequilibrare organico e monte ingaggi dopo l’arrivo di De Luca. Il quadro, però, è chiaro: questo mercato dice che i gialloblù non vogliono solo partecipare alla corsa playoff; vogliono presentarsi al via con un attacco da grande.
